https://youtu.be/QZ0tfGefTWI?si=vrIIgcwVYlXxDD7f
Articolo di supporto al video — Fotovoltaico Off-Grid Normativa: Guida Definitiva per essere Legale al 100% in Italia
Questo articolo approfondisce e completa quanto trattato nel video. Qui trovate tutti i riferimenti normativi nel dettaglio, le tabelle riepilogative aggiornate e i chiarimenti che nel video abbiamo dovuto necessariamente sintetizzare.
Per capire dove si colloca l'off-grid dal punto di vista normativo, è utile partire dalla classificazione proposta da Gianmaria di Missione Casa, che divide gli impianti fotovoltaici in tre grandi famiglie.
📌 Se siete capitati qui dopo aver visto il video del nostro amico Gianmaria di Missione Casa, perfetto. In caso contrario, vi consigliamo di recuperarlo: guarda il video di Gianmaria.
Tipo 1 — Impianto on-grid. Il classico impianto dichiarato, certificato e in regola, connesso alla rete elettrica nazionale. In questa categoria rientra anche il fotovoltaico plug & play (mini fotovoltaico da balcone), che lavora con lo stesso principio ma con costi e adempimenti burocratici nettamente inferiori. Se volete approfondire questa categoria, trovate tutto nella nostra Guida Definitiva al Mini Fotovoltaico.
Tipo 2 — Impianto totalmente isolato. È il caso di abitazioni dove la rete elettrica nazionale non arriva proprio — la classica baita di montagna — oppure dove il contatore è stato definitivamente dismesso. Qui l'off-grid è l'unica soluzione possibile ed è legale al 100%, senza alcuna zona d'ombra.
Tipo 3 — La "zona grigia". È il caso più delicato: abitazioni in cui il contatore è presente, ma è installato anche un impianto fotovoltaico che non lavora mai in parallelo con la rete nazionale. È proprio qui che si concentrano tutti i dubbi, ed è di questa categoria che ci occupiamo. Le sfumature di grigio, però, non sono cinquanta: sono quattro casi ben distinti.
Prima di entrare negli schemi elettrici, una premessa normativa è doverosa.
Online circola spesso il riferimento a una risposta di ARERA a un interpello, che sembrerebbe condannare in blocco tutti gli impianti in zona grigia. La realtà è più articolata. La normativa del settore elettrico è talmente complessa e stratificata che, su quasi ogni argomento, si trovano pareri autorevoli in contrasto tra loro. E la zona grigia non fa eccezione.
ARERA, infatti, non è l'unico ente con competenza in materia. Vanno considerati anche:
L'analisi che proponiamo si basa su un'interpretazione che considera gli impianti fotovoltaici off-grid in zona grigia alla stregua di generatori di riserva o di emergenza — concettualmente analoghi a quelli che garantiscono la corrente in caso di blackout. Questa tesi poggia su due pilastri.
Primo pilastro — Regolamento UE 2016/631. È il codice di rete relativo ai requisiti per la connessione dei generatori alla rete, a cui il TICA dovrebbe fare riferimento. Il suo articolo 2 esclude dal campo di applicazione i gruppi di generazione installati per fornire energia di riserva che funzionano in parallelo con la rete per meno di cinque minuti al mese mentre il sistema è in stato normale. In altre parole: se il sistema lavora alternativamente alla rete e non in parallelo, ricade in questa esclusione.